VI RACCONTO IL MIO VIAGGIO DI 1600 CHILOMETRI ALLA SCOPERTA DELLA TUNISIA

Sono passati pochi giorni dal nostro rientro dalla Tunisia e l’entusiasmo per tutto ciò che questo paese ha da offrire è ancora vivo.

Con un volo diretto di poco più di mezz’ora da Palermo raggiungiamo Tunisi e da lì è cominciata la nostra avventura alla scoperta di un paese tanto simile al nostro nella zona nord e lungo la costa, ma differente e ricco di fascino più a sud, dove è possibile entrare in contatto con deserto, oasi, lunghissime strade in mezzo al nulla e realtà semplici.

Consiglio a chiunque decida di visitare la Tunisia di esplorarla in lungo e in largo e di viverla più da viaggiatore che da turista, lasciandosi conquistare da ogni colore, odore o sapore tipico di questa terra del nord Africa.

Io e mio marito decidiamo di alloggiare nella zona turistica di Yasmine Hammamet, esattamente al Vincci Marillia, un Resort 4 stelle sulla spiaggia, con 3 ristoranti, 3 piscine, spa e bar, che con qualche accorgimento potrebbe essere perfetto, ma che comunque consiglio. Noi ci siamo trovati abbastanza bene!

Per la maggior parte del tempo siamo stati in giro da nord a sud, ma quando ci fermavamo per riprendere fiato eravamo circondati da un’atmosfera rilassante, godendo della meravigliosa spiaggia del Resort con sabbia bianchissima e bagnata da acque cristalline ed in cui è possibile svolgere diverse attività, tra cui il parapendio (cosa che ho fatto, realizzando uno dei miei sogni: VOLARE!)

Il nostro è stato un viaggio in crescendo, partendo dalle vicinanze, cominciando dalla medina vecchia di Hammamet. In 25 minuti un taxi ci porterà a destinazione per soli 12 TND.

Medina vecchia di Hammamet

Affacciata sul mare, è un labirinto di vicoli stretti in cui è facile perdersi (sconsiglio, infatti, di visitarla in serata, ma non perché pericolosa, esclusivamente perché di giorno è più facile orientarsi).

Case bianche, porte colorate, ai cui lati sono disegnati dei pesci, che secondo la tradizione berbera portano fortuna, e tanti venditori di artigianato locale e di ogni genere di souvenir, calorosi ed ospitali, che parlano un buon italiano, a volte giusto un po’ insistenti nell’invitarti ad entrare nei loro negozi “solo per guardare”, da cui è impossibile uscire senza aver acquistato qualcosa, ma sempre ad un buon prezzo (contrattando).

Una volta capita la provenienza italiana, qualcuno, per poche monete, vi condurrà in giro per la medina fino alla tomba di Craxi, perché tra la popolazione locale è diffusa la convinzione che per gli italiani sia una sorta di eroe.

Più vicina e raggiungibile in soli 15 minuti a piedi, la medina nuova di Hammamet, di recente costruzione (circa 20 anni), ma sullo stile della medina vecchia e sicuramente più turistica: piena di ristoranti, negozi e locali, viva e colorata di giorno, affascinante e affollata di sera.

Medina nuova di Hammamet

Sono partita da casa con le idee chiare su ciò che volessi vedere, ma senza un’organizzazione precisa su come fare. Abbiamo deciso in loco, soprattutto dopo l’incontro in hotel con Monica, la nostra referente italiana, che ci ha informato sia su come spostarci da soli, coi taxi (presenti ad ogni ora davanti le strutture turistiche, per portarci ovunque e a cifre convenienti-sempre trattabili), sia su dei tour organizzati minuziosamente per vedere luoghi più lontani della Tunisia.

Per andare nel deserto decidiamo di affidarci a lei e alla sua guida perché le cose da fare e vedere sono tante, ma soprattutto i chilometri da percorrere, e onestamente, ad oggi, credo sia la scelta migliore per ottimizzare il tempo. Il costo totale è di 100 euro a testa da cui vanno escluse le bevande ed alcune attività facoltative.

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TUNISI E DINTORNI

Raduno di tutti i partecipanti alle 8:00, ma la sorte non è dalla nostra, quindi nuovo guasto del pullman e nuovo ritardo di un’ora e mezza sulla tabella di marcia.

Grazie ad Ajmi (di nuovo con noi), ma soprattutto all’autista del nuovo pullman, un vero pilota, riusciamo a recuperare tempo e a vedere tutto.

Anche stavolta scegliamo un tour organizzato al prezzo di 50 euro/persona che prevede 4 tappe.

In circa un’ora raggiungiamo la nostra prima tappa: le Terme di Antonino (ingresso per noi incluso nel prezzo totale del tour), uno stabilimento termale che sorge nell’area archeologica di Cartagine, costruito intorno alla seconda metà del II secolo d.C., inizialmente sotto l’impero di Adriano ed ultimato sotto quello di Antonino Pio. Per la sontuosità delle decorazioni e le gigantesche dimensioni dei resti è sicuramente tra i più importanti del mondo romano e il primo in Africa. Dobbiamo i resti di questo Patrimonio Unesco, che si estende per circa 200 metri lungo la costa, a degli scavi effettuati dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.

Terme di Antonino-Cartagine
Terme di Antonino-Cartagine

L’antica e fiorente città di Cartagine, conosciuta come potenza commerciale, marittima e militare, dopo 3 guerre puniche, cedette ai Romani, venendo totalmente distrutta nel 146 a.C., e successivamente ricostruita dai romani stessi nel 29 d.C., per tornare a splendere come un tempo.

La Cartagine di oggi è un elegante quartiere di Tunisi, in cui si trovano bellissime ville di politici ed aristocratici, oltre al Palazzo Presidenziale ed ai numerosi siti archeologici romani (dal 1979 Patrimonio Unesco).

Subito dopo raggiungiamo la nostra seconda tappa: Sidi Bou Said: una piccola cittadina, con una peculiare caratteristica, è tutta bianca e blu, ricordando un po’ lo stile delle isole Cicladi; sicuramente molto bella e turistica, piena di negozietti in cui acquistare di tutto (tappeti, ceramiche o deliziose voliere per uccelli), si trova in cima ad una collina, da cui ammirare tutto il litorale tunisino ed è visitabile in mezza giornata.

Le “moucharabieh” sono le particolari finestre a griglia in legno che permettono di vedere all’esterno dell’abitazione, senza essere visti.
Sidi Bou Said
Particolare decorazione su ceramica detta “a coda di pavone“.

Nel XIX secolo fu molto frequentata da diversi artisti bohemiens in cerca d’ispirazione.

Qui è d’obbligo assaggiare una deliziosa ciambella fritta ricoperta di zucchero e sorseggiare il te alla menta e pinoli (uno dei simboli del Maghreb, nonchè la bevanda dell’ospitalità, che va consumato in ogni momento della giornata).

Dopo avere fatto pausa per il pranzo raggiungiamo la nostra terza tappa: il Museo nazionale del Bardo, situato nel meraviglioso palazzo del Bey, a cui è affiancata un’ala modernissima, in cui ammirare la più ricca collezione di mosaici romani del mondo, tutti perfettamente conservati (ingresso 12 TND, per noi incluso nella quota totale del tour).

Una volta all’interno, è impossibile non pensare all’attentato terroristico del 2015, nel quale persero la vita 22 persone innocenti, a causa della follia umana. Episodio che ha causato gravissimi danni all’economia del paese africano, dove il turismo è sicuramente tra le maggiori fonti di reddito. La situazione sta, fortunatamente, migliorando, compreso l’ambito delle crociere, con brand importanti, come MSC, che torneranno a dare fiducia alla destinazione tunisina.

Dopo raggiungiamo la quarta ed ultima tappa prima di rientrare: il centro di Tunisi.

Questa città, capitale della Tunisia dall’indipendenza (nel 1956), e cuore commerciale e culturale del Paese, è un perfetto mix tra il Patrimonio Unesco della medina (la città vecchia)  e la parte della città nuova, attraversata da un grande viale che va dalla torre dell’orologio alla Cattedrale di San Vincenzo de’Paoli (una chiesa cattolica in stile romantico-bizantino, dedicata a San Vincenzo, un sacerdote locale che fu venduto come schiavo ed una volta libero dedicò la sua vita alla lotta alla schiavitù), terminando alla Port de France (un grande arco, che una volta era l’ingresso della medina).

Cattedrale di San Vincenzo de’ Paoli
Port de France

Passeggiando per le strette vie delle medina, in cui perdersi e ritrovarsi, veniamo totalmente conquistati da un mix di odori pungenti, piccanti e dolciastri, che fa venir voglia d’assaggiare ogni cosa, e da tutte le bancarelle e i negozi del Suq (il mercato) pieni di merce colorata e luccicante. Impossibile non restarne affascinati!

Qui si trova la Moschea al-Zaytuna, la più grande ed antica moschea di Tunisi, nella quale i non musulmani non possono accedere, ma che si può ammirare dall’alto da uno dei meravigliosi terrazzi di negozi o bar vicino. Noi scegliamo il “Panorama Maison d’Orient”, un posto incantevole dove il colore delle mattonelle di pavimenti e pareti e il panorama sulla Moschea e la città la fanno da padrone.

Terrazza del “Panorama Maison d’Orient
Terrazza del “Panorama Maison d’Orient
Moschea al-Zaytuna vista dall’alto
Terrazza del “Panorama Maison d’Orient

Tornati in hotel arriva il momento di salutare, stavolta definitivamente, Ajmi (opentunisia.com) che ringrazio particolarmente per la sua preparazione (motivo per cui simpaticamente lo chiamavo Ajmipedia), ma soprattutto per la grande disponibilità a rispondere ad ogni mia domanda.

MONASTIR E PORT EL KANTAOUI

 Appuntamento alle 9:00 davanti l’hotel con una coppia di amici, dove ci sono sempre gruppi di tassisti pronti per i turisti, ed in 5 minuti ci accordiamo per un’uscita di mezza giornata al prezzo totale di 180 TND (circa 60 Euro).

Scendendo lungo la costa raggiungiamo, in circa un’ora e mezza, la nostra prima tappa: Monastir, città molto accogliente e curata rispetto alla media tunisina, nota per il mare e come centro universitario tunisino.

Principali attrattive di questa città:

  • il Ribat di Harthema, un monastero islamico fortificato, costruito nel 796 come fortezza, il cui cortile è oggi usato per rappresentazioni teatrali e spettacoli serali, e nel 1976 da Franco Zeffirelli come set per girare alcune scene del film “Gesù di Nazareth”;
Ribat-Monastir
Ribat-Monastir
  • accanto il Ribat si trova un’importante ed antica Moschea, la più importante della città, risalente al IX secolo;
  • la Moschea di Bourguiba, un importante edificio, nonché Mausoleo del primo presidente della Tunisia, Habib Bourguiba (il cui ingresso è gratuito), costruito nel 1963 e composto da 3 cupole (2 verdi e 1 dorata) e due minareti che segnano l’ingresso al complesso. Nonostante sia di recente costruzione è stato costruita seguendo gli schemi tradizionali e con ricche decorazioni.
Moschea di Bourguiba
Mausoleo di Bourguiba all’interno della Moschea

Lasciata Monastir raggiungiamo la zona più alla moda della costa: Port El Kantaoui, un piccolo complesso turistico dall’impronta andalusa, a nord della città di Susse, costruito nel 1979, espressamente per i vacanzieri, attorno ad un grande porto artificiale con centinaia di posti per yacht e barche di lusso.

Attraversiamo la via delle boutique e dei ristoranti e raggiungiamo la bellissima spiaggia bagnata da acqua cristallina per un bagno veloce; dopo ci concediamo un pranzo a base di pesce fresco e vista mare, spendendo pochissimo (83 TND in 4).

Rinfrescati e con le pance piene ci tocca raggiungere il nostro tassista che in un’ora ci riporta a Yasmine Hammamet, dove trascorreremo la fine della giornata e della nostra vacanza, ormai quasi giunta al termine.

Tirando le somme posso affermare che questo paese, perfetta sintesi delle diverse culture che da qui sono passate, abbia tantissimo da offrire a chi decide di viverlo (più che visitarlo), anche se per un periodo ridotto come il nostro, in cui sicuramente non siamo riusciti a vedere tutto, ma comunque abbastanza da poterlo consigliare a tutti come prossima meta.

Spero che il mio lungo racconto vi sia piaciuto e vi abbia fatto venir voglia di andare alla scoperta della Tunisia!

Consigli utili:

  • Documenti necessari: passaporto o anche carta d’identità valida per l’espatrio insieme al voucher con la conferma della prenotazione alberghiera, le date del periodo di permanenza e del volo di ritorno;
  • La moneta del posto è il dinaro tunisino (TND) ed in questo periodo un dinaro equivale a 0,32 euro. Consiglio di partire con contanti ed effettuare il cambio nella struttura alberghiera, evitando la commissione da 3 a 5 euro al bancomat; per riconvertire i dinari in euro è necessario conservare le ricevute di cambio rilasciate;
  • La lingua ufficiale è l’arabo, ma è conosciuto anche il francese, e nelle zone turistiche è diffuso l’inglese e a volte anche l’italiano.
  • Il clima tunisino è di tipo mediterraneo, con inverni miti e piovosi ed estati calde, anche se nelle zone interne il clima è più desertico. Il periodo migliore è tra maggio e ottobre, anche se io escluderei i mesi di luglio e agosto in cui in alcune zone si raggiungono i 50°C.
  • Arrivati all’aeroporto di Tunisi vi verrà regalata una SIM della compagnia telefonica tunisina Orange, da ricaricare ed utilizzare.
  • Per i tour organizzati affidatevi ad opentunisia.com ed al suo staff!

A presto!

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