Cosa fare a Lipari

Per cominciare ad assaporare l’atmosfera calda ed accogliente liparese, consiglio di passeggiare dal Porto di Marina Lunga (dove attraccano i traghetti che arrivano da Milazzo e dalle altre isole), passando per Corso Vittorio Emanuele (la strada più animata dell’isola, piena di ristoranti, locali, bar, negozietti e fiancheggiata da tanti vicoletti caratteristici, dove poter cenare, fare un aperitivo, deliziarsi con dell’ottimo street food, fare shopping e ascoltare bella musica, in coppia, in famiglia o con amici), fino al Porto di Marina Corta (una bellissima piazzetta con le sue chiesette, che da secoli guardano sul mare, da cui di giorno partono tutte le barche per le escursioni intorno a Lipari e per le altre isole, diventando la sera un luogo di incontro per isolani e turisti).

Tramonto eoliano dal Porto di Marina Lunga
Porto di Marina Corta
Porto di Marina Corta
Chiesa a Marina Corta
Porto di Marina Corta by night

Consiglio poi, partendo da Corso Vittorio Emanuele e seguendo le indicazioni per il Castello, con una percorso in salita di poco più di dieci minuti, di raggiungere la cittadella fortificata, situata sulla rocca di origine vulcanica, alta quasi cinquanta metri a strapiombo sul mare, in cui si trovano il Castello, con la sua possente cinta muraria, che sorge sulla sommità dell’acropoli, la Cattedrale di San Bartolomeo (edificata dai Normanni intorno al XII secolo e poi ricostruita dagli spagnoli dopo la distruzione del 1544), posta al centro del colle e circondata da reperti archeologici, ed altri edifici, adibiti oggi a sede del Museo Archeologico regionale eoliano, all’interno del quale si trova materiale di scavi del secondo dopo guerra.

Salita al Castello
Cattedrale di San Bartolomeo
Interno della Cattedrale di San Bartolomeo

Non perdetevi il panorama su Marina Corta e le altre isole.

Porto di Marina Corta dall’alto

Ma non è tutto. Lipari va esplorata nella sua interezza.

Lasciatevi conquistare dai suoi bellissimi punti panoramici, primo fra tutti il Belvedere Quattrocchi, così chiamato perché è un luogo romantico, specie al tramonto, tale da consigliare la visita in coppia, o anche semplicemente perché offre una vista sui faraglioni, Pietra Lunga e Pietra Menalda, e su Vulcano talmente bella che due occhi non bastano.

Vista dal Belvedere Quattrocchi
Belvedere Quattrocchi da cui si può raggiungere Valle Muria

Per vedere più da vicino sia i faraglioni che Vulcano si può salire fino all’Osservatorio geofisico, ormai in disuso (attivo dal 1967 al 2000), sede di un semaforo della Regia Marina, in cui venivano studiati i fenomeni vulcanici.

Ultimo, ma non per importanza, naturalmente il mare di Lipari con le sue spiagge, in alcuni casi, godendo di luoghi surreali, grazie a colate di ossidiana e distese di pomice.

Per citare alcune spiagge:

  • Acquacalda (dominata dalla maestosa montagna di pomice, unica in Europa insieme a quella turca);
  • Porticello (in cui sono ancora presenti i pontili, allungati sul mare cristallino, utilizzati in un recente passato per l’estrazione della pomice);
  •  White Beach (così chiamata per il colore che le vicine cave di pomice le conferivano, ma che di bianco ormai non ha un granchè, se non i fondali, costellati di granelli di pomice, che conferiscono all’acqua uno splendido color turchese, mentre la spiaggia è composta da ciottoli scuri; la strada per raggiungere questa spiaggia è tutta in discesa, sabbiosa e parecchio scivolosa, quindi sono necessarie delle scarpe da ginnastica);
  • Valle Muria (scura, lunga e stretta, con piccole grotte scavate nella roccia tufacea);
  •  Canneto (lunga spiaggia, formata da sabbia e ghiaia, in cui si alternano aree attrezzate).
Montagna di Pomice vista dal mare
Pontili, in parte crollati, utilizzati in un recente passato per l’estrazione della pomice
Spiaggia White Beach
Strada per raggiungere White Beach
Valle Muria

Per raggiungere tutti i punti di interesse dell’isola esiste un servizio di trasporto urbano (Ursobus), ma anche un servizio di Taxi del Mare (in prossimità del porto di Lipari), soprattutto per quelle baie non raggiungibili via terra.

Sicuramente io ho preferito, e consiglio, il noleggio scooter (a circa trenta euro al giorno, più benzina) per girare l’intera isola dall’alba al tramonto in totale libertà.

Ma per conoscere la vera essenza del mare eoliano è assolutamente imperdibile un giro in barca, per poter ammirare (dal mare) le splendide cale, i giganti di roccia, nonché guardiani dell’isola che emergono dal mare nella direzione tra Lipari e Vulcano, i faraglioni Pietra Lunga (di ottanta metri) e Pietra Menalda (di venti metri).

Grotta degli Innamorati
Grotta degli Angeli
Faraglione di Pietra Lunga
Pietra Lunga e Pietra Menalda

Un elemento caratterizzante l’isola di Lipari è sicuramente la presenza di pomice e ossidiana, due tipi di roccia emesse dalla stessa eruzione vulcanica, con la stessa composizione chimica, ma un diverso processo di raffreddamento. Bianca, porosa e leggera la pomice, nera, vetrosa e pesante l’ossidiana.

L’ossidiana viene anche definita “la guerriera della verità”, in quanto, secondo la cristalloterapia, porti alla luce le menzogne e trasformi la negatività in positività.

MANGIARE A LIPARI

Posto che durante il nostro soggiorno eoliano raramente siamo stati insoddisfatti del cibo, ottimo quasi ovunque, ci sono dei posti che mi sono piaciuti talmente tanto da ritornarci.

  • Per gustare il Pane Cunzato più buono di tutte le Eolie, ma anche tanto altro, consiglio il ristorante “La Tavernella”, Corso Vittorio Emanuele, 271.
  • Per un ottimo aperitivo andate da “Cafè La Precchia”, Corso Vittorio Emanuele, 191.
  • Il migliore street food lo trovate da “Mancia e Fui”, Corso Vittorio Emanuele, 94.

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