Cosa fare a Vulcano

Una volta approdati sull’isola verrete accolti da un ingombrante odore di zolfo, simbolo di un vulcano che sta solo dormendo.

In prossimità del porto si trova la Pozza dei fanghi, luogo che ogni anno attira centinaia di turisti per le sua proprietà terapeutiche. Per immergersi è consigliabile l’utilizzo di un costume vecchio, o acquistarne uno usa e getta nelle vicinanze; inoltre è meglio non rimanere immersi per più di venti minuti, perché una doccia non basterebbe per togliere l’odore sulfureo di dosso. Però, nonostante l’odore acre, è un’esperienza da provare.

Pozza dei Fanghi

(Il 17 Giugno 2020, purtroppo, la Pozza di fango è stata posta sotto sequestro dalle forze dell’ordine, provocando un grosso danno all’economia dell’isola).

A pochi centinaia di metri si trovano la spiaggia delle Acque Calde (o delle Fumarole), così chiamata perché bagnata da acque riscaldate da bolle di vapore sulfureo che possono raggiungere anche temperature molto elevate, e poco più avanti la bellissima spiaggia Sabbie Nere, un gioiello naturalistico con sabbia, di origine vulcanica, finissima, scura e luccicante, bagnata da acque limpide e cristalline.

Spiaggia Sabbie Nere

Solo andando in barca è comunque possibile scoprire le altre bellezze naturalistiche di Vulcano, non raggiungibili via terra, come Cala del Formaggio dove si trovano la Grotta del Cavallo e la Piscina di Venere, con accanto un isolotto, chiamato “la Testa del Leone”.

Cala del Formaggio
Grotta del Cavallo
Piscina di Venere
Isolotto Testa del Leone

Sfido chiunque a non tuffarsi in queste splendide acque!

L’esperienza più emozionante che ha saputo regalarmi quest’isola è stata senza ombra di dubbio la scalata al Gran Cratere di Vulcano (alto 386 m sul livello del mare), una camminata di circa un’ora, partendo dal Porto di Levante, su un sentiero debitamente segnalato, tra ginestre, cenere, zolfo, fumarole, un panorama che, man mano che si sale, diventa sempre più incredibile. 

Punto di partenza della Scalata al Gran Cratere
Quasi in cima
Fumarole

Raggiungere la cima è stato faticoso, ma comunque fattibile, in ogni caso, la vista delle isole da un lato ed il cratere dall’altro, ne ripaga tutta la fatica.

È difficile spiegare a parole l’emozione che si prova davanti al cuore di un vulcano vivo che emette fumi, calore e sibili e la consapevolezza che dal fondo del cratere, ormai chiuso, si sia scatenata, in passato, la forza della natura in grado di cambiare il paesaggio intorno.

Per fare la scalata consiglio di andare la mattina presto o al tramonto (sicuramente il momento più magico per vivere questa esperienza), ma comunque di evitare le ore più calde, perché è un percorso tutto esposto al sole. State lontani dalle esalazioni di gas per alto pericolo intossicazione, indossate scarpe da ginnastica, un cappellino e non dimenticate di portare tanta acqua.

Una volta terminata la scalata, sulla via del ritorno, consiglio una sosta al panificio “La Ciambella d’Oro” dove potrete riprendere le forze, comodamente seduti, con uno dei migliori pani cunzati delle Eolie. Oppure, per pranzare o cenare, consiglio il Ficodindia, un piccolo ristorante a due passi dal porto in cui mangiare gli ottimi piatti della tradizione eoliana.

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