ISOLE EOLIE: SETTE PERLE TUTTE DA SCOPRIRE

Vista l’emergenza sanitaria, ci è stato suggerito di fare le vacanze estive all’interno del nostro territorio nazionale, anche solo per dare un supporto a tutto il settore turistico, gravemente compromesso.

Io, come molti, avevo un bel progetto per l’estate, che è solo rimandato a quando la situazione sarà più tranquilla e riusciremo a lasciarci alle spalle tutta questa brutta pagina di storia.

Ma non è assolutamente stato un sacrificio cambiare programma a favore dell’Italia, VIVENDO NEL PAESE PIÙ BELLO DEL MONDO!

Poi, da siciliana, che mi lamento a fare?

È proprio dalla Sicilia che per me tutto riparte… esattamente dalle Isole Eolie: Lipari, Panarea, Vulcano, Stromboli, Salina, Alicudi e Filicudi.

L’arcipelago delle Isole Eolie, situate a nord della costa siciliana, e divenute Patrimonio UNESCO nel 2000, è costituito da sette isole di origine vulcanica, dalla bellezza selvaggia, dalla natura incontaminata, dalle atmosfere autentiche, tale da renderle un’imperdibile meta turistica.

Partenza dal porto di Milazzo, dove lasciamo l’auto.

Io ed il mio compagno d’avventure decidiamo di non portare un mezzo nostro perché dovendo spostarci da un’isola all’altra non lo useremmo tanto; in ogni caso, per portare il proprio mezzo è necessario certificare la permanenza di almeno sette notti.

In quarantacinque minuti il traghetto della Libertylines ci porta a destinazione: Lipari.

LIPARI

Lipari, nostra base per l’intera settimana, è un territorio comunale formato da sei delle sette isole Eolie (Salina, infatti, è amministrativamente autonoma dal 1867), è la più grande delle sette isole ed è sicuramente un ottimo punto di partenza per scoprire l’intero arcipelago, grazie al sistema di trasporti eoliano (Libertylines), per viverle in totale autonomia, oppure attraverso le escursioni organizzate alla perfezione dalle numerose agenzie presenti.

Per visitare le isole abbiamo scelto tour organizzati affidandoci unicamente all’agenzia “Popolo Giallo” che consiglio assolutamente.

COSA FARE A LIPARI (click here)

SALINA

Definita isola verde per la natura rigogliosa che l’avvolge (grazie alle numerose sorgenti d’acqua dolce presenti), famosa per la Malvasia (un vino dal sapore dolce), i capperi (esportati in tutto il mondo) e per essere stata scelta, nel 1994, per girare alcune scene dell’ultimo film interpretato da Massimo Troisi,Il Postino”, Salina è un’isola poetica che incanta chiunque vi approdi.

È formata da sei antichi vulcani ed è la seconda isola più grande dell’arcipelago, amministrativamente autonoma da Lipari, con addirittura tre comuni, Malfa, Santa Marina e Leni.

Tranquilla e appartata deve il suo nome ad un piccolo lago salato da cui, anticamente, si estraeva il sale.

COSA FARE A SALINA (click here)

PANAREA

Suggestiva e affascinante, attorniata da un’atmosfera romantica dove tutto è magico, armonioso e seducente, tra le sette isole dell’arcipelago, Panarea è la più antica e la più piccola.

COSA FARE A PANAREA (click here)

STROMBOLI

Stromboli delle sette isole dell’arcipelago è la più settentrionale ed è l’unica con un’attività vulcanica regolare.

Il suo vulcano, infatti, è l’unico d’Europa ed uno dei pochi al mondo con un’attività costante (circa ogni 10-20 minuti).

Quest’isola, che mostra un’anima doppia, indubbiamente legata al passato, cercando di mantenere la quiete tipica del villaggio di pescatori, ma rivolta anche al futuro, migliorandosi nell’ambito ricettivo turistico, fu resa nota da Rossellini, negli anni ’50, col suo film “Stromboli, terra di Dio”, interpretato da Ingrid Bergman, che, inevitabilmente, ne fece aumentare l’afflusso turistico.

COSA FARE A STROMBOLI (click here)

VULCANO

Terza isola dell’arcipelago per dimensioni, l’affascinante “isola di fuoco” è la più meridionale delle Eolie.

La greca Hierà (sacra), o isola di Efesto (dio greco del fuoco), per i romani Vulcano, nella quale, secondo la leggenda, si trovavano le sue fucine, nelle quali i Ciclopi forgiavano le armi per gli dei.

L’isola rimase disabitata a causa della forte attività vulcanica che ha periodicamente caratterizzato il Grande Cratere. Attualmente tale attività è limitata alle emissioni fumaroliche, presenti quasi ovunque sull’isola, ma principalmente concentrate sui bordi della Fossa e nell’istmo tra il Faraglione e Vulcanello.

Sebbene l’ultima eruzione risalga al 1888, il vulcano non ha mai cessato di dare prova della propria vitalità, attraverso diversi fenomeni, osservabili ancora oggi: fumarole, getti di vapore sia sulla cresta che sottomarini e la presenza di fanghi sulfurei dalle apprezzate proprietà terapeutiche.

COSA FARE A VULCANO (click here)

ALICUDI E FILICUDI
Alicudi
e Filicudi, tra tutte le isole dell’arcipelago, sono le più selvagge ed affascinanti, dove il tempo sembra essersi fermato e si vive secondo il ritmo della natura, ma sono anche le più distanti e più difficili da raggiungere, non avendo un collegamento quotidiano e diretto con le isole minori (bisogna sempre fare scalo a Salina o Lipari).

Alicudi, l’isola dell’erica (anticamente nota come Ericussa), è sicuramente la più selvaggia, incontaminata e solitaria delle sette isole eoliane. È un luogo senza segni di progresso, tecnologia o modernità, qui infatti non ci sono strade, auto o motorini, ma ci si può spostare solo a piedi tra mulattiere e sentieri, e l’unico mezzo di trasporto sono i muli, utilizzati per trasportare merci e bagagli.

Le case, in tipico stile eoliano, sono pochissime e hanno il tetto piano per la raccolta dell’acqua, che viene convogliata nelle cisterne adiacenti, poi ci sono due botteghe di alimentari, un bar, una boutique, un unico albergo, l’ufficio postale ed una chiesa, per circa cento abitanti. Mancano bancomat e farmacia.

Non c’è illuminazione pubblica, ma in compenso, al calar della sera, si può godere del magico cielo notturno carico di stelle.

Lunghe scalinate conducono nei punti più alti dell’isola, in cui poter ammirare paesaggi mozzafiato.

Il Monte Filo dell’Arpa, a 675 metri d’altezza, è il luogo perfetto per i cacciatori di tramonti.

Alicudi è sicuramente il luogo ideale per chi è alla ricerca di natura, tranquillità, silenzio e vuole disintossicarsi dallo stress vivendo con ritmi lenti.

Un po’ più grande di Alicudi, con circa duecento abitanti, ma che nei mesi estivi attrae migliaia di turisti in cerca di tranquillità, natura selvaggia ed incontaminata bellezza, Filicudi: la quinta isola eoliana in ordine di grandezza.

È dominata dal Monte fossa delle felci, un vulcano spento, alto 773 metri, e vi si trova un’unica strada asfaltata che collega i piccoli borghi di Filicudi Porto, Valdichiesa e Pecorini Mare. Per il resto l’isola è attraversata da vecchie mulattiere e sentieri immersi nella natura.

Punti imperdibili dell’isola sono: l’antico villaggio preistorico, scoperto nel 1952, situato nel promontorio di Capo Graziano, il Monte Fossa delle Felci, da cui ammirare un bellissimo panorama, il paesino fantasma di Zucco Grande, ed il tramonto dal belvedere di Stimpagnato.

È presente sull’isola anche una sezione del Museo Archeologico Eoliano.

Ma è solo via mare che ne si coglie tutto il suo fascino. Con un giro in barca lungo la costa (prendendo parte ad una delle tante escursioni) potrete ammirare il suo spettacolare mare, in cui si alternano angoli ricchi di fascino come l’arco di Punta Perciato e la grotta del Bue Marino e tutti i suoi scogli (il Faraglione della Canna, lo scoglio dell’Elefante, lo scoglio della Fortuna e l’isolotto di Montenassari).

RAGGIUNGERE LE EOLIE

Il porto d’imbarco consigliato è Milazzo da cui partono più corse di aliscafi e traghetti per passeggeri e auto (per portare il proprio mezzo è necessario certificare la permanenza di almeno sette notti).

Altri collegamenti (da verificare, perché potrebbero essere solo stagionali) partono da Messina, Palermo, Reggio Calabria e Napoli.

Tutte le isole sono vicine tra loro e i sono frequenti nel periodo estivo, fatta eccezione per Alicudi e Filicudi (le più lontane e peggio collegate).

DORMIRE ALLE EOLIE

Salina e lipari offrono maggiore capacità ricettiva e sono ottime basi per visitare tutte le altre isole.

All’occorrenza, comunque, molti appartamenti si trasformano in strutture ricettive.

Io, come sempre, affido la mia ricerca a booking.com.

Ogni isola ha la sua anima da cogliere e da cui lasciarsi conquistare, ed il solo modo per farlo è scegliere di viverle appieno.

Spero che il mio racconto vi abbia fatto venire voglia di andare alla scoperta delle Isole Eolie o, perchè no, di tornarci.

A presto!

63 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *