Week end in una delle più belle città al mondo: Venezia

Voglia di staccare la spina per il week end?

Che sia un week end estivo o invernale, in coppia, in famiglia, con amici o in solitaria, le città d’arte sono sempre un’ottima scelta, ed una delle mie preferite è sicuramente Venezia.

Piazza Santa Lucia

Venezia è considerata una delle più belle città al mondo e vivendola non è difficile capire il perchè!

Un week end non consente di vedere tutte le meraviglie veneziane, quindi è meglio avere un programma preciso, anche se la cosa che più ho amato fare è camminare senza una meta, perdendomi per le Calli (le vie) e le Fondamenta (il tratto di strada che costeggia un canale), scoprendo i vari Sestieri (i quartieri), fino ad arrivare nell’unica Piazza della città, San Marco (tutte le altre sono Campi o Campelli , in passato spazi verdi coltivati o adibiti al pascolo del bestiame).

Curiosità. Tutti i termini delle toponomastica veneziana sono scritti in dialetto e possono suonare bizzarri all’orecchio di ogni forestiero, ma in realtà, raccontano la storia della città: girovagando tra Calli, Campi e Campielli si può notare che, a parte poche eccezioni, non ci sono strade dedicate a personaggi famosi, musicisti o artisti, piuttosto sono dedicate ad abitudini popolari, a professioni che in quelle zone si svolgevano, o a prodotti consumati e venduti in specifiche aree della città.

Il mio alloggio, Cabibivenezia (stra consigliato sotto ogni punto di vista e prenotato, come sempre, su booking.com) si trova nel Sestiere Cannaregio, raggiungibile dalla stazione ferroviaria Santa Lucia in soli dieci minuti a piedi e con bar, ristoranti e negozi nelle immediate vicinanze.

Un’importante tappa a Cannaregio è sicuramente il Ghetto Ebraico. Il Ghetto nasce nel 1516 quando viene stabilito che tutti gli ebrei presenti a Venezia devono abitare in un’unica zona della città; il ghetto veniva chiuso durante la notte e custodi cristiani controllavano che nessuno fuggisse. È sicuramente uno dei primi quartieri ebraici d’Europa e ad oggi è rimasto un complesso abbastanza integro, con cinque sinagoghe, due delle quali visitabili grazie ai tour guidati del Museo.

Sempre nella zona di Cannaregio ci si può trovare anche a fare la spesa in un ex teatro: esattamente al “Teatro Italia”, edificio costruito nel 1915, trasformato poi in cinema e, solo di recente, in un supermercato, non lontano dal nostro allogio.

Teatro Italia/Despar – Venezia

Da Cannaregio, passando per Calli, infiniti ponti, percorrendo la Strada Nova e seguendo le indicazioni un po’ovunque, in circa 20 minuti piacevolmente a piedi, ci troviamo in una delle più belle e famose piazze del mondo: Piazza San Marco.

Definita “Salotto d’Europa”, incanta con i suoi edifici civili e religiosi e lascia senza fiato.

Piazza San Marco – Venezia

Qui si concentrano alcuni dei principali monumenti della città:

  • la Basilica di San Marco, situata al centro della piazza, colorata d’oro e ricoperta di mosaici che ritraggono la storia di venezia, e bassorilievi che indicano i mesi dell’anno; visitabile tutti i giorni dalle 9:30 alle 17:00, la domenica dalle 14:00 alle 16:00 (fino alle 17:00 dal 16 al 28 Aprile); l’accesso alla Basilica è gratuito, mentre per il Museo di San Marco il costo del biglietto è di 5 euro;
Basilica di San Marco – Venezia
  • la Torre dell’Orologio, costruita tra il 1496 e il 1499. Il quadrante dell’orologio è in oro e smalto blu. Indica ora, giorno, fasi lunari e zodiaco. È, inoltre, dotato di un meccanismo a carillon il quale, nei giorni dell’Ascensione e dell’Epifania, ad ogni ora si anima con le statue in legno rappresentanti la Natività e i Re Magi;
Torre dell’Orologio – Venezia
  • il Palazzo Ducale, sede del governo della Serenissima, fu costruito nel XV secolo. In principio un castello, poi dato alle fiamme ed oggi un museo che ospita opere dei migliori artisti veneziani. Situato a fianco della Basilica e separato da essa dalla Porta della Carta (oggi uscita del museo di Palazzo Ducale); PER INFO E BIGLIETTI CONSULTARE IL SITO! Curiosità: guardando il colonnato del primo piano del Palazzo Ducale si notano 2 sole colonne rosa in mezzo a tutte le altre bianche (esattamente la nona e la decima); questa scelta cromatica era voluta, infatti si dice che in quel punto esatto il Doge annunciasse le sentenze capitali che venivano eseguite nello spazio sottostante.
Palazzo Ducale (sulla destra)
  • il Ponte dei Sospiri, conosciuto in tutto il mondo e fotografato dai due ponti da cui è visibile (Ponte della Canonica e Ponte della Paglia), collega Palazzo Ducale alle Prigioni Nuove. È così chiamato perché ai tempi della Serenissima, i prigionieri, attraversandolo, rivolgevano un ultimo sguardo al mondo esterno, sospirando rassegnati alla libertà perduta; anche se col tempo ha assunto connotazioni e significati romantici: si dice che se una coppia di innamorati passi sotto il ponte in gondola scambiandosi un bacio sotto la sua bianca volta al tramonto, nel momento in cui le campane di San Marco iniziano a suonare, avrà un amore eterno.
Ponte dei Sospiri – Venezia
Ponte dei Sospiri – Venezia
  • il Campanile di San Marco, alto 98,6 metri e costruito nel 1173 come faro per i naviganti, crollato il 14 Luglio 1902 ed interamente ricostruito, è uno dei simboli più importanti di Venezia;
Campanile di San Marco – Venezia
  • i Caffè storici, primo fra tutti il Caffè Florian, tra i più antichi d’Italia, situato sotto le Procuratiae Nuove, aperto il 29 dicembre del 1720 con musica dal vivo da più di 100 anni; da qui passarono nomi illustri quali Goethe, Rousseau, Foscolo, Lord Byron, Dickens, Goldoni, e Casanova vi corteggiava le dame. Successivamente, nel 1775 fu la volta dell’altrettanto celebre Caffè Quadri, ubicatosotto i portici delle Procuratiae Vecchie, esattamente alla parte opposta della piazza rispetto al Caffè Florian; clienti abituali furono Richard Wagner, Marcel Proust, e più recentemente Woody Allen.

Vivere la piazza di giorno, tra le raffinate note provenienti dai caffè sotto i portici, completamente catturati dall’incredibile bellezza della facciata della Basilica di San Marco, passeggiando verso il mare, è senza alcun dubbio un’esperienza emozionante, che ti travolge completamente quando al calar della sera comincia a brillare tra le luci dei lampioni.

Eh si… Venezia è nel mio cuore!

Da Piazza San Marco in cinque minuti raggiungiamo un altro simbolo della città, il più antico e sicuramente il più famoso ed affascinante tra i quattro ponti di Venezia che attraversano in Canal Grande: il Ponte di Rialto.

Ponte di Rialto – Venezia

Gli altri tre sono: il Ponte dell’Accademia, il Ponte degli Scalzi e il Ponte della Costituzione.

Nasce come ponte galleggiante formato da barche, trasformato, poi, in ponte di legno per la crescente importanza del Mercato di Rialto (da cui prende il nome), ma che nel 1444 crolla sotto il peso della folla accorsa al passaggio di un corteo nuziale. Nel 1503 viene proposta per la prima volta la costruzione di un ponte di pietra. Dopo diversi progetti e crolli nel 1591 viene terminata la realizzazione dell’attuale ponte.

Curiosità: il nome “Rialto” deriva da “Rivus Altus”, ovvero “canale profondo”, indicando in questo modo una zona libera da inondazioni.

Se come noi, vi trovate nella zona di Rialto di pomeriggio, non potete assolutamente non fare una sosta in uno dei tanti bàcari della zona in cui assaporare un’ombra de vin o uno spritz, accompagnato dai cicchetti.

Noi abbiamo scelto il Naranzaria, locale ai piedi del Ponte di Rialto: anticamente un magazzino nel quale venivano conservati gli agrumi, oggi uno dei bàcari con la vista più bella di Venezia.

Aperitivo al “Naranzaria”

Curiosità: a Venezia sentirete parlare di ombre (un buon bicchiere di vino) e cicchetti (da”ciccus”, termine latino che significa piccola quantità, in questo caso di cibo, contrariamente al bicchierino di liquore o vino a cui siamo abituati in Sicilia), stuzzichini a base di pesce, carne o salumi e formaggi, caldi o freddi, spesso serviti su pane o polenta, perfetti per spezzare il digiuno in attesa del pranzo, o nel tardo pomeriggio, durante l’aperitivo; questa tradizione, totalmente veneziana, viene consumata nei Bàcari (simili alle antiche osterie), e rimane la scelta preferita dei veneziani e dei turisti per i prezzi modici e la velocità del servizio.

Subito dopo l’aperitivo consiglio di fare un giro del Canal Grande in vaporetto per ammirare le facciate degli splendidi edifici storici situati lungo le sponde dei canali, che al calar della sera sembrano brillare con la luce dei lampioni riflessa sull’acqua.

A parer mio un’esperienza imperdibile ed emozionante!

Curiosità: attraversando il Canal Grande è ben visibile Cà Dario, un palazzo dall’indiscutibile bellezza architettonica, attorno al quale, però, pare gravi una maledizione, a causa del tragico destino che ha accomunato molti dei suoi proprietari. Si narra, infatti, che alcuni siano finiti sul lastrico, altri invece, siano morti di morte violenta (omicidi, accoltellamenti, suicidi). È stato recentemente acquistato da una società americana che sta effettuando dei lavori di ristrutturazione, ma che nel dubbio, al momento preferisce mantenere l’anonimato.

Cà Dario – Venezia

Non lontano da San Marco e da Rialto, fuori dai sentieri più battuti si trova un tesoro nascosto, nonché la scala più famosa della città: Scala Contarini dal Bovolo. Nascosta in una stretta calle nel sestiere San Marco, questa scala a chiocciola (in dialetto veneziano bovolo), di oltre 27 metri per 80 gradini, offre una splendida vista sui tetti di Venezia che ne ripaga completamente la fatica, soprattutto al tramonto. Questo capolavoro architettonico esterno al palazzo, che è un mix di stili (rinascimentale, gotico e veneto-bizantino), fu commissionato, verso la fine del 1400, da Pietro Contarini senza alcun motivo pratico, ma solo come abbellimento della residenza della nobile famiglia veneziana, per aumentarne il prestigio. PER INFO E BIGLIETTI CONSULTARE IL SITO!

Scala Contarini del Bovolo – Venezia
Vista dalla Scala Contarini del Bovolo – Venezia

Rimanendo in tema di Palazzi, ce n’è uno, sicuramente tra i più fotografati, famoso per la sua caratteristica di essere circondato da tre canali: Palazzo Tetta.

Palazzo Tetta – Venezia

Girando l’angolo troviamo un posto insolito, dall’atmosfera unica e senza tempo: la Libreria Acqua Alta. Un coloratissimo groviglio di libri disposti, non su classiche mensole o scaffali, ma su gondole, canoe, barche e vasche da bagno, con gattini che spuntano da ogni angolo o che sonnecchiano indisturbati sui libri. Questo gioiello, ideale per gli amanti dei libri e non solo, nasce nel 2004 dall’ingegno del proprietario Luigi Frizzo per proteggere i volumi dall’acqua alta (evento a cui i veneziani devono spesso far fronte); all’occorrenza, con grande disponibilità, aiuta i clienti a districarsi in questo affascinante labirinto di libri.

Libreria Acqua Alta
Interno della Libreria Acqua Alta – Venezia
Interno della Libreria Acqua Alta

Nel nostro week end veneziano siamo riusciti ad includere anche una capatina nelle famose isole di Murano e Burano.

A Venezia ci si sposta a piedi o in vaporetto (Actv). Considerando che il biglietto per la corsa singola (di 75 minuti) costa 7,50 euro, consiglio di optare per un biglietto a tempo, acquistabile in una delle numerose biglietterie presenti nelle principali fermate: ad es. da 24 ore al prezzo di 20 euro, utilizzabile un numero illimitato di volte (nell’arco delle 24 ore), per spostarsi a Venezia e nei suoi dintorni.

VI CONSIGLIO:

  • Volo da Palermo e Venezia prenotato su Volotea, super economico;
  • Naranzaria, San Polo, 130, per un aperitivo con vista sul Ponte di Rialto.

E voi siete mai stati a Venezia?

Spero che il mio racconto vi abbia fatto venire voglia di andare alla scoperta di questa meravigliosa città o, perchè no, di tornarci.

A presto!

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